Ristrutturazione energetica

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Ristrutturazione e consumo energetico, obiettivo per il mercato immobiliare.

Fatto: decrescita settore edilizio

La necessità di nuovi edifici in Europa è diminuita drasticamente nell’ ultimo decennio, specialmente nel sud del continente dove paesi come Spagna e Italia hanno visto un calo del 90% nel settore dell’edilizia.
Per molti aspetti la crisi economica è vista come l’evento scatenante della sostanziale decrescita della domanda e del relativo fallimento delle imprese di costruzione, ma una più attenta analisi evidenzia la compartecipazione di altri fattori.

Transizione demografica

Le statistiche di nascite odierne e le previsioni per i prossimi 50 anni rappresentano l’esempio forse più emblematico: il dato che emerge è quello di una inesorabile decrescita demografica, in controtendenza alla crescita demografica del pianeta. Questo è un dato di fatto dovuto ad un fenomeno denominato transizione demografica (populationtransition) che fa sì che le civiltà passino da status di ampia natalità e mortalità (paesi poveri, come l’Italia del dopoguerra) a status opposti, con basse natalità e mortalità, tipiche dei paesi occidentali. Il processo non è destinato a invertirsi, nei prossimi decenni avremo una decrescita della popolazione e risulta pertanto logico aspettarsi che la richiesta di nuovi edifici sarà pertanto limitata, soprattutto sul campo dell’edilizia residenziale.

Edifici esistenti vecchia concezione

In questo scenario, di calo prolungato e inevitabile della domanda, occorre tener conto che in tutta Europa la maggior parte degli edifici costruiti causa un importante impatto sul consumo energetico globale. Senza necessità di prendere ad esempio edifici risalenti a secoli passati, risulta che anche opere poste in essere poco tempo fa (spesso addirittura nei primi anni di questo secolo) abbiano una progettualità con ben poco criterio e riguardo nei confronti della tematica ambientale.

Scenario complessivo con prospettive

Lo scenario è chiaro: considerando la tematica in generale, al difuori di casi specifici, non abbiamo bisogno di nuovi edifici, mentre la maggior parte di quelli esistenti hanno bisogno di una seria ristrutturazione in termini energetici e di costruzione. Le direttive europee inoltre hanno già preso una posizione ben chiara sul tema con diversi documenti a partire dallo Europe 2020 fino al Roadmap 2050, con requisiti piuttosto stringenti riguardo le prestazioni energetiche degli edifici.

Se ancora non è chiaro, bisogna ridurre il consumo degli edifici esistenti, e bisogna farlo in modo efficace e consapevole. Questo fatto è una grande opportunità per Ingegneri ed Architetti (capaci) per intraprendere un nuovo e differente cammino nella propria professione. Il mercato immobiliare potrebbe essere ripensato sulla base di ciò che sempre più imporrà la normativa in termini di efficienza energetica.

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